Misano World Circuit, 15 giugno 2008.
La terza giornata di gare del Trofeo Amatori, organizzato da Daniele Alessandrini ed il Motolampeggio, si svolge nel circuito internazionale della riviera romagnola, teatro delle più spettacolari competizioni sportive tra cui anche la MotoGP. 4226 metri la lunghezza della pista, 12 mt la larghezza minima. Nove le curve a destra, cinque quelle a sinistra, i rettilinei sommano 1850 metri.
Quattro le categorie di piloti impegnati in gara: Amatori Base classe 600 e 1000, Amatori Pro classe 600 e 1000.
La giornata si apre con i 40 piloti qualificati per la classe 600 Base. La griglia di partenza è dominata in prima fila dalle Yamaha R6 di Matteo Andreucci (14) in pole position, a seguire Morris Fossa (135), Giacomo Trapè (187) e Roberto Greco (34). Ingresso in pista alle 9:20, i piloti prendono posto sullo schieramento e le squadre si apprestano ad assisterli negli ultimi minuti prima della partenza. Pochi minuti per trovare la concentrazione, focalizzare l’obiettivo vincente, i piloti restano soli e dopo il warm up si parte verso il traguardo. Qualche problema in partenza per Fossa che alla fine del rettilineo si ritrova in sesta posizione, mentre Andreucci riesce a mantenere la sua R6 in testa al gruppo, guadagnando già al terzo giro 2 secondi su Roberto Greco. Dietro di loro Trapè insegue Cini, recuperando decimi giro dopo giro riesce ad agganciarlo e al settimo giro conquista la terza posizione. Cini non molla l’avversario, riesce a mantenersi incollato al codino di Trapè, ma la battaglia tra i due favorisce Sereni ( 8) e Fossa che all’ultimo giro si lanciano verso il traguardo guadagnando rispettivamente il terzo ed il quarto posto. Problemi tecnici, invece, costringono Roberto Zarbo (114) al ritiro, mentre Gabriele Baraccani (133) termina la gara ad un giro dal traguardo scivolando alla curva del Rio. Bandiera a scacchi ed il podio è completo: sul gradino più alto Matteo Andreucci con il giro più veloce della gara di 1’47.411, al secondo posto Roberto Greco e al terzo Vanni Sereni.
Si cede immediatamente il posto ai piloti della 600 Pro. In prima fila troviamo schierati Davide Festi con la sua Yamaha R6 numero 62, Dario Barzaghi con la Yamaha R6 numero 2, Gabriele Vetro con la Suzuki GSXR numero 1 e Umberto Falaschi con la Suzuki GSXR numero 13. Partono molto bene le prime file, qualche noia solo per la Suzuki di Vetro, la moto impenna più volte stringendo Falaschi che al primo intertempo riesce a liberarsi di due piloti posizionandosi in seconda posizione dietro a Barzaghi. Meno fortunato Francesco Masoni che scivola con la sua Yamaha in fondo al primo rettilineo appena dopo la partenza. Per Barzaghi inizia la volata, al quarto giro segna il miglior tempo con 1’45.448 mentre Festi lotta per il secondo posto con Falaschi che però, dopo pochi giri, comincia a perdere posizioni a vantaggio di Vetro e Burico. E’ subito bagarre tra i due, si scambiano posizione più volte, ma ne esce vittorioso Burico che tenta agli ultimi giri di raggiungere Festi. Intanto al quarto giro Mauro Martino (200) scivola all’ingresso della curva Rio mentre Gerardo Diano è costretto a ritirarsi per un guasto alla moto. Difficoltà tecniche anche per lo sfortunato Massimo Ferrante (105) che, partito in settima posizione, dopo essersi portato ad un passo dal podio, si trova costretto al ritiro a due giri dal traguardo. Sul podio ancora una volta domina Dario Barzaghi, seguito al secondo posto da Davide Festi (62) e al terzo da Andrea Burico (771).
Alle 11:20 si apre il sipario alla categoria 1000 Base. In pole position il pilota Matteo Armetti e la sua Suzuki numero 55, a seguire in griglia Andrea Bianchi con il numero 811, Matteo Molino con il 121 e Davide Migani con la Honda numero 38. Partenza mozzafiato nelle prime file, Bianchi si porta immediatamente in testa al gruppo seguito da Armetti, Molino e Migani che però entra troppo forte nel tornante Tramonto e finisce nella sabbia. I primi giri sono all’insegna della bagarre tra Armetti e Bianchi. Armetti non ha intenzione di cedere il primo posto e lo recupera al terzo giro. In testa al gruppo, si mette subito in fuga guadagnando un secondo in appena un giro, ma Bianchi non si arrende cercando in tutti i modi di mantenere un buon passo. Nulla da fare però, Bianchi percorre il rettilineo del traguardo, poi la variante del Parco, ma poi scivola all’ingresso della curva Rio, lasciando Armetti in prima posizione con quasi 6 secondi di vantaggio dal numero 64 Fabio Lega. Intanto si ritira Viganò (31) per inconvenienti tecnici, mentre escono di scena Francica (128) e Cattaneo (75) rispettivamente alla Variante del Parco e alla Quercia. A soli due giri dal traguardo il podio sembra già assegnato, ma un colpo di scena rimette il gioco in discussione: la Suzuki con la livrea Rizla numero 55 di Matteo Armetti perde aderenza alla staccata dopo il Curvone lasciandosi scivolare nella sabbia. Gara singolare che si conclude con il ritiro di tre piloti schierati in prima fila in griglia di partenza. Il podio vede quindi il trionfo delle Suzuki di Fabio Lega, Matteo Molino e Cristiano Franchi con il numero 40.
La giornata dedicata alla passione per le competizioni motociclistiche termina con la sfida tra i piloti qualificati per la categoria 1000 Pro. La prima fila è interamente Suzuki: Alessandro Coltelli con il numero 80, Michele Montanari con il numero 666, Marco Urani con il numero 115 ed infine Stefano Pettini con il numero 142. Sono le ore 12:10, i motori urlano, i semafori si spengono e si parte. La partenza è regolare, Coltelli e Montanari mantengono le prime posizioni, mentre dalla seconda fila si affacciano immediatamente dietro di loro Mansuino (106) e Pasqualato (53). Dalle retrovie Maurizio Ruffilli perde l’anteriore alla prima curva a destra dopo il rettilineo, scivolando nella sabbia. Dietro di lui Andrea Dati (747) cerca un varco tra i due piloti Cristiano Orazi (45) e Giacinto Cataldo (173), ma finiscono anche loro a terra al primo curvone. Davanti al gruppo Montanari lotta per il primo posto, si incolla allo scarico di Coltelli e non lo lascia andar via, mentre Mansuino comincia a perdere decimi ad ogni giro per poi essere raggiunto e superato prima da Marco Lavizzari (73), poi anche da Alex Pasqualato (53). A pochi giri dal traguardo Montanari riesce ad infilare Coltelli guadagnando la testa della gara, ma Coltelli non molla la presa e dopo il curvone infligge il colpo decisivo al suo avversario sfilando vittorioso fino al traguardo. Qualche difficoltà invece portano Lavizzari a perdere ben 3 posizioni in un solo giro concludendo la gara in sesta posizione. L’ultimo podio della terza giornata del Trofeo Amatori proclama vincitore della categoria 1000 Pro Alessandro Coltelli con il miglior tempo di gara di 1’43.956, seguito dal secondo posto di Michele Montanari ed il terzo posto di Alex Pasqualato.
(Valentina Sant’Angelo)