Trofeo Amatori gara del 25 Maggio a Magione


Autodromo di Magione, 25 maggio 2008. Nel cuore dell’Umbria si svolge la seconda giornata di gare del Trofeo Amatori, organizzato dal Moto Club Motolampeggio. Cinque le gare che hanno visto impegnati i 160 piloti iscritti al trofeo, due gare per gli Amatori Base classe 600 e 1000, due gare per gli Amatori Pro classe 600 e 1000 e la gara Finale B, senza distinzione di cilindrata, riservata ai non classificati nelle qualifiche ufficiali che si sono svolte nella giornata di sabato.

Finale B


Proprio con la Finale B si apre la giornata di gare. La pole position spetta a Francesco Aiello, pilota over 35 di Martina Franca, in provincia di Taranto, in sella alla sua Suzuki GSX-R numero 101. Dietro di lui, in prima fila, Michele Giuseppe Stabile con la Yamaha R6 numero 129 e Dario Appella con la Yamaha R6 numero 26.

Ore 9:40, 14 giri dividono i piloti dal traguardo, si spengono i semafori e si da il via alla competizione. Qualche problema in partenza per il numero 186 Gabriele Biagioni, quarto in griglia finisce undicesimo al primo giro, Alessandro Vanelli scivola, mentre Stabile conquista immediatamente la testa del gruppo davanti ad Aiello.

Sono proprio loro, Stabile ed Aiello, a dare spettacolo per tutta la durata della gara. Aiello inizia il suo recupero, si avvicina sempre più al suo avversario, riuscendo in sei giri a rimontare in prima posizione davanti a Stabile. Dietro di loro Appello mantiene il terzo posto, a seguire gli altri piloti si danno battaglia mentre Stefano Mosconi si vede costretto al ritiro insieme alla sua Yamaha numero 141. In soli 3 giri è di nuovo Stabile in testa al gruppo, dopo aver recuperato quasi mezzo secondo su Aiello. Qualche problema, invece, per Marco Stopponi che, al quarto posto dal primo giro, perde quattro posizioni, per poi concludere la gara undicesimo dietro a La Tassa e D’Amico.

Ancora scambio di posto al nono giro, Stabile rimonta ma Aiello non lo molla, rimane attaccato alla coda dell’avversario fino ad infilarlo all’ultimo giro per poi volare vittorioso al traguardo. Il podio è dunque costituito da Aiello al primo posto, Stabile al secondo e Appella al terzo. Il miglior tempo della gara (1’19.419) spetta a Gabriele Biagioni che termina la gara in sesta posizione.

Amatori 600


Alle 10:05 la pista si riapre per far posto ai 34 piloti della classe 600 Amatori Base. In prima fila si schierano Giancarlo Merlini (117) al primo posto, Vanni Sereni (8) al secondo e Roberto Greco (34) al terzo, tutti in sella a Yamaha. Si distingue, al quarto posto, Roberto Zarbo, classe 1989, con la sua Honda CBR numero 114. Ancora una volta le squadre dei piloti abbandonano la pitlane, le visiere si abbassano, i semafori si spengono e via verso il traguardo.

Dei quattro in prima fila parte bene Merlini, gli altri scivolano indietro lasciando il posto a Pierfranco D’Attoma (109) e Matteo Andreucci (14). Tra i primi posti inizia la bagarre, in pochi giri Sereni recupera ben quattro posizioni conquistando il terzo posto. Al terzo giro scambio di posti, Andreucci passa in testa, dietro di lui Merlini, ma al quarto giro, Sereni supera i due mettendosi davanti a tutti.

Difficoltà al tornante dei vecchi box per Andreucci che perde l’anteriore e scivola, mentre D’Attoma scivola in ultima posizione. Merlini deve difendersi da Faggioli che tenta l’inseguimento di Sereni, ma alla seconda esse del tratto misto del circuito finisce in terra. Ormai incontrastato, Sereni inizia la volata verso il traguardo guadagnando decimi su decimi ad ogni giro. Intanto anche Roberto Greco inizia l’attacco su Merlini che termina la sua gara al nono giro cedendo il terzo posto a Roberto Zarbo che recupera ben 7 posizioni. Si costituisce così il podio finale che vede al primo posto Vanni Sereni con il miglior tempo di 1’15.584, secondo Greco e terzo Zarbo.

Amatori 1000


La 600 lascia il posto alla seconda categoria degli Amatori Base, la classe 1000, con altri 34 piloti. Schierati in griglia in prima fila Marco Mariani (Yamaha 888), Andrea Bianchi (Suzuki 811), Fabio Lega (Suzuki 64) e Matteo Armetti (Suzuki 55).

Partenza anticipata per Vincenzo Giuliani con la Kawasaki numero 63, hanno la meglio Bianchi e Giuliani mentre Mariani, dalla pole position scivola in terza posizione, per poi recuperare la testa del gruppo già al secondo giro. Dietro di lui si piazzano Bianchi e Armetti. Bianchi tenta in tutti i modi di non perdere il contatto con Mariani, ma a metà gara comincia a farsi sentire la fatica, comincia a perdere terreno, ma potrebbe ancora farcela. Purtroppo non riesce a concludere il nono giro e si vede costretto al ritiro per problemi meccanici.

Intanto scivolano Cazulini con la Ducati numero 90, Gilberti con la Suzuki 58 dopo aver recuperato ben 6 posizioni e Viganò con la Ducati numero 31 che era riuscito a salire in quinta posizione partendo ottavo. Si conclude quindi la seconda gara della categoria Amatori Base con il primo posto di Mariani che registra anche il miglio tempo di gara con 1'14.506, il secondo posto di Armetti ed il terzo di Lega.

Amatori 1000 Pro


Bisogna attendere il pomeriggio per poter godere lo spettacolo regalato dalla categoria Amatori Pro. Il primo appuntamento è alle 15:00 con la classe 1000 che vede la partecipazione di 34 piloti dei quali si aggiudica il quinto posto in griglia di partenza, aprendo la seconda fila, Letizia Marchetti in sella alla sua Ducati 1098R numero 105. In prima fila troviamo primo la wild card Andrea Tedesco (Suzuki 881), secondo Alessandro Coltelli (Suzuki 80), terzo Alex Pasqualato (Kawasaki 53) e quarto Michele Montanari (Suzuki 666). Partono bene i piloti delle prime file, solo Mario Bonino (201) anticipa la partenza ritrovandosi però in settima posizione alla fine del primo giro. Tedesco, Coltelli e Pasqualato partono appaiati cercando di distanziare il gruppo dietro di loro.

I tre guadagnano decimi dopo decimi, ma quando Coltelli si posiziona secondo davanti a Pasqualato fugge in volata al seguito di Tedesco che fa registrare il tempo di gara migliore in 1’14.041.

Dietro di loro, intanto, dalla nona posizione si avvicina Giacomo Cucci (84), in 7 giri conquista la quarta posizione, ma anche una brutta penalità di 30’’ che lo faranno piazzare al 13 posto in classifica finale. Coltelli rimane incollato alla coda di Tedesco fino al nono giro, poi cade, terminando la sua gara e lasciando Tedesco in solitaria con 6 secondi di vantaggio su Pasqualato. Mancano pochi giri al termine della gara e l’attenzione si sposta sulla Marchetta che si appresta a recuperare un’altra posizione ai danni di Bonino per terminare la gara in terza posizione alle spalle di Mansuino che conquista la seconda posizione dopo la caduta di Pasqualato avvenuta all’ultimo giro. Il podio è presto fatto.

Il gradino più alto spetta ad Andrea Tedesco, secondo Mansuino e terza Letizia Marchetti.

Amatori 600 Pro


L’ultima gara di questa giornata carica di adrenalina è la classe 600 categoria Amatori Pro. In griglia Dario Barzaghi, pilota romano classe 1985, in sella alla Yamaha R6 numero 2. A seguire Marco Rosini (Yamaha 312), Christian Fortunati (Yamaha 175) e Umberto Falaschi (Suzuki 13). Partono forte Falaschi e Barzaghi che si posizionano rispettivamente al primo e secondo posto, seguiti da Vetro, Fortunati, Castello e Celli. Già nei primi giri Falaschi accenna qualche difficoltà, scavalcato prima da Barzaghi, poi da Vetro e da Fortunati, continuando a perdere decimi preziosi ad ogni giro. In coda al gruppo, invece, continua il recupero di piloti come Francesco Masoni (Yamaha 3) che, qualificatosi quindicesimo, parte in ventunesima posizione, a metà gara è sedicesimo e finirà al dodicesimo posto, oppure Beniamino Gallo (Yamaha 751) che nelle qualifiche si era conquistato la sesta posizione in griglia, ma parte malissimo e scivola in ultima posizione, recupera in metà gara 8 posizioni fino ad arrivare diciannovesimo in classifica finale. Agli ultimi giri la stanchezza si fa sentire, i tempi dei piloti salgono inesorabilmente ed arriva l’errore di Vetro all’ultimo giro, al tornante dopo il rettilineo dei box. Nessuna possibilità di recupero. Fortunati lo stacca di quasi un secondo, aggiudicandosi il secondo posto. E’ suo anche il tempo migliore di 1'14.866. Conferma quindi il primo posto il giovane Barzaghi, davanti a Fortunati e Vetro. Cinque i ritirati, ovvero Casoni (Kawasaki 234), Celli (Kawasaki 248), Pagnoncelli (Yamaha 113), Lapi (Honda 35), Rosini (Yamaha 312).




Metzeler, Natural born biker

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